Benvenuto nel blog dedicato a topog4qgis!

topog4qgis e’ un plugin utile all’elaborazione su QGIS di libretti PreGeo (.dat e .pdf) e alla trattazione di liste di punti (.csv) mediante opportuna rototraslazione ai minimi quadrati.

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In questo blog su topog4qgis troverai una breve guida con alcune indicazioni per il corretto utilizzo del plugin.

Il suo utilizzo e’ da considerarsi a scopo puramente didattico e quindi non sostituisce in alcun modo le procedure ufficiali previste dall’AdE.

  1. La storia di topog4qgis
  2. A cosa serve il plugin
  3. Installazione del plugin
  4. Breve guida all’utilizzo
  5. Definire correttamente il sistema di riferimento catastale
  6. Strumenti per lo studio preliminare dei Punti Fiduciali oggetto di rilievo
  7. Indicazioni utili al download delle monografie
  8. Ringraziamenti

1. La storia di topog4qgis

“sarebbe utile poter elaborare i libretti PreGeo su di un GIS, così da poter valutare la bontà del rilievo eseguito dal Professionista, proiettandolo su foto aeree o basi cartografiche, al netto degli aggiustamenti introdotti in fase di redazione della proposta di aggiornamento cartografica”: da questa frase scambiata nel gennaio 2020 tra l’allora responsabile del settore PreGeo dell’Ufficio Provinciale di Roma – Territorio, il Geometra Giovanni Camponeschi e l’Architetto Marco Lombardi, nasce l’idea di recuperare il plugin topog4qgis, pubblicato nel 2013 per QGIS (versioni 2.xx) con licenza FOSS dall’Architetto Giuliano Curti e da Giuseppe Patti.

Il plugin e’ stato ripreso nella sua totalita’ da Marco Lombardi che oltre ad aver aggiornato il codice sorgente ha anche aggiunto alcune funzioni in piu’ rispetto alla versione pubblicata nel 2013 da Giuliano Curti (questo link contiene il registro completo delle modifiche).

Il plugin e’ in continuo sviluppo ma trattandosi di un’attivita’ su base volontaria i tempi per il rilascio di nuove versioni non sono stimabili. Rinnovo quindi l’invito, per chi fosse interessato a collaborare, di contattarmi via mail.

Un articolo pubblicato sul n.6-2021 della rivista geoMedia ne racconta la storia trattando anche alcuni aspetti teorici e pratici.


2. A cosa serve il plugin

L’elaborazione di libretti PreGeo (.dat e .pdf) e’ strettamente legata al formato dei dati forniti dall’Agenzia del Territorio, ora Agenzia delle Entrate, pertanto trova completa applicazione in Italia.

Il plugin puo’ elaborare rilievi celerimetrici, GNSS, misti TPS-GNSS; verificando i punti ribattuti e collegando, mediante opportune trasformazioni affini, le varie stazioni riducendo il rilievo ad un unico spazio vettoriale coerente. Vengono elaborati anche punti definiti con allineamenti e squadri (riga 4 e 5).

Se presenti, sono estratti ed elaborati, anche contorni di unita’ catastali (particelle, fabbricati, linee dividenti, ecc.) definite con riga 7.

La trattazione di liste di punti (.csv) è possibile a partire dalla versione 0.3.2 ed è slegata dai formati PreGeo, questo formato consente all’utente di lavorare su un rilievo gia’ elaborato da altri software.

La collimazione, nel corso del rilievo, di capisaldi noti (punti fiduciali) e la disponibilita’ di un estratto di mappa digitale (.edm) o della tabella dei Punti Fiduciali (.taf o .csv) consente di georeferire mediante rototraslazione ai minimi quadrati il rilievo nello spazio assoluto ufficiale.

Questo file contiene la documentazione tecnica originale e descrive la procedura utilizzata per la collimazione sui PF del rilievo (valida fino alla versione 0.2). Segnalo anche lo sviluppo dell’applicazione taf2csv, gratuita e liberamente scaricabile per la conversione del file TAF in file CSV. Utile in tutti quei casi dove abbiamo la necessita’ di avere l’elenco dei PF e le loro coordinate in un formato gestibile anche dai software CAD e dai software topografici.

Questo link e’ invece relativo ad un breve video pubblicato su YouTube sull’uso di topog4qgis.

3. Installazione del plugin

Il consiglio e’ quello di installare il plugin dal repository ufficiale di QGIS dove troverete la versione stabile del lavoro fin’ora svolto. Trattandosi di un plugin sperimentale questi vanno abilitati alla voce “Impostazioni” cliccando su “Mostra anche i plugin sperimentali”.

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Fatta quest’operazione potete ricercare il plugin alla voce “Tutti”.

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A questo punto non vi resta che cliccare su “Installa plugin” e alla fine del processo troverete disponibile il plugin nel menu “Plugins”.


4. Breve guida all’utilizzo

Il mio consiglio, almeno per chi ha poca confidenza con QGIS, e’ quello di scaricare questo file che contiene i layers WMS “Mappe” “Particelle” “Vestizioni” e “Fabbricati” messi a disposizione dall’AdE con SR EPSG:4258(ETRS89) sovrapposti su foto aeree di Google Satellite con SR EPSG:3857(WGS84/Pseudo-Mercator). Tutto riproiettato su SR EPSG:4326(WGS84) per una piu’ semplice consultazione con il formato di coordinate geografiche che siamo soliti utilizzare quotidianamente.

Una volta caricata la cartografia di base possiamo lanciare topog4qgis dal menu plugins. La finestra presenta il classico menu “File” seguito dai menus “Elaborazione” “Calcoli” “Funzioni” “Help”.

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Cliccando su “Nuovo” nel menu “File”, si abiliteranno le voci “Importa Libretto (.dat e .pdf)” e “Importa Rilievo (.csv), una volta elaborato il rilievo si attiveranno, sempre nel menu “File”, le voci “Importa PF da TAF (.taf)” e “Importa PF/PSR da (.csv)” e la voce “Importa EdM” nel menu “Funzioni”

Quest’ultima e’ utile se vogliamo verificare la sovrapposizione dell’EdM digitale rilasciato dall’AdE su eventuali altri layers come ad esempio foto aeree; infatti importando un file *.emp vedremo come risultato dell’elaborazione la creazione di tre layers denominati “EdM_contorni” “EdM_vertici” e “EdM_pf”. A questo punto e’ fondamentale impostare il corretto SR CASSINI-SOLDNER a tutti e tre i layers. Questa operazione e’ possibile eseguirla dal menu “Layer” cliccando su “Imposta SR del/i layer”. Nell’ultimo paragrafo vedremo come definire un SR CASSINI-SOLDNER.

Se invece vogliamo trattare un rilievo in formato PreGeo basterà cliccare “Importa Libretto (.dat e .pdf)” dal menu “File” e andando a selezionare il file *.dat o *.pdf (dalla versione v0.2.1) desiderato questo verra’ elaborato ma rimarra’ non georeferito finche’ non andremo ad importare i PF o i PSR. N.B.: Qualora il libretto sia di tipo GPS o misto TPS-GPS c’è la possibilità di proiettare il rilievo in EPSG:4326(WGS84) senza fare ricorso ai PF o ai PSR.

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I PF/PSR possono essere importati dal file TAF attraverso le apposite voci “Importa PF da TAF (.taf)” o “Importa PF/PSR da (.csv)” del menu “File” Una volta importati possiamo georeferire il rilievo su PF/PSR cliccando “Rototrasla su PF/PSR” presente nel menu “Elaborazione”. Possiamo anche importarli e lasciarli come elementi di confronto tra quanto da noi rilevato ed eventualmente proiettato in EPSG:4326(WGS84) e quanto contenuto nel file TAF (.taf) o (.csv).

Abbiamo la possibilità di vedere tutti gli esiti della collimazione sui PF aprendo la console Python dal menu Plugins prima di lanciare l’elaborazione. Il processo di rototraslazione si conclude con la creazione del layer “Rilievo_vertici_collimati” e se presenti i contorni definiti con “riga 7” verra’ anche creato il layer “Rilievo_contorni_collimati”. A questo punto e’ fondamentale impostare il corretto SR CASSINI-SOLDNER a tutti i layers contenenti coordinate di tipo catastali.

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Una volta elaborato il rilievo dal menu “Calcoli” e’ possibile verificare la bonta’ delle operazioni di rototraslazione stampando a video i 4 parametri (dx,dy,rotazione,scala) calcolati dal plugin con anche gli eventuali scarti/residui se presenti.

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Il menu “Funzioni” offre, tra le varie opzioni, la possibilita’ di interrogare il libretto originale e quello collimato sui PF.

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NOTA: lo schema CSV accettato dal plugin e’ il seguente nome;x;y;z;note con eventualmente una riga iniziale di intestazione.

Ogni rilievo elaborato e rototraslato può essere esportato in formato CSV attraverso la voce “Esporta (.csv)” presente nel menu “File”. Lo schema CSV per l’esportazione è il seguente nome;x;y;z;note con una riga di intestazione.


5. Definire correttamente il sistema di riferimento catastale

Per visualizzare correttamente i layer creati dal plugin topog4qgis e’ necessario impostare il corretto SR CASSINI-SOLDNER riferito alla zona del libretto oggetto di trattazione. Gli SR CASSINI-SOLDNER non sono inclusi di default in QGIS ma possiamo definirli tramite l’apposita voce “Proiezioni Personalizzate” nel menu “Impostazioni”.

Nella finestra che apparira’ sara’ possibile definire con il formato proj4js le coordinate geografiche (in gradi decimali dd.dddddd) dell’origine locale 0,0 catastale e l’ellissoide di riferimento (WGS84). Questo file contiene alcune origini locali della provincia di Roma in formato proj4js.

Nel caso in cui l’origine sia Roma Monte Mario la stringa da inserire nei “Parametri” sara’ la seguente:

+proj=cass +lon_0=12.452135 +lat_0=41.924405 +x_0=0 +y_0=0 +ellps=WGS84 +units=m +no_defs

Diamo un nome al SR creato e poi clicchiamo su “OK”.

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Da questo momento possiamo riproiettare i layer creati dal plugin topog4qgis cliccando su “Imposta SR del/i layer” dal menu “Layer” scegliendo il SR creato.

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6. Strumenti per lo studio preliminare dei Punti Fiduciali oggetto di rilievo

Dalla versione 0.3.6 viene introdotto uno stumento utile per lo studio preliminare dei Punti Fiduciali oggetto di rilievo ovvero viene introdotta la possibilità di importare su QGIS il file TAF direttamente dal menu File.

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Una volta scelto l’archivio provinciale, in formato TAF, presente sul nostro PC, una finestra ci mostrerà l’elenco dei comuni presenti al suo interno. Scelto il comune da importare in QGIS basterà cliccare su “Crea layer con il Comune selezionato” per avere un layer di punti dove ogni PF completo di monografia sarà individuato graficamente con un triangolo verde.

Possiamo inoltre indicare a topog4qgis di creare un layer contenente solamente i PF privi di monografia e questi verranno graficamente individuati con un triangolo rosso e con gli “Strumenti di Geometria” disponibili in QGIS possiamo a questo collegare i punti con il metodo di Delaunay così da avere l’evidenza dei PF c.d. “di primo perimetro” (definizione contenuta nella già citata Circolare n.2/1988) rispetto alla nostra area oggetto di rilievo.

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E qualora fossimo già in possesso dell’estratto di mappa digitale (non sempre nella disponibilità del tecnico prima del rilievo) possiamo importarlo per avere l’evidenza dei PF senza monografia o con coordinate cartografiche diverse da quelle presenti nella TAF.

Risulta utile ricordare che già dalle ultime versioni di topog4qgis il file relativo all’estratto di mappa digitale può essere importato dal menu Funzioni e gli eventuali PF con coordinate cartografiche diverse da quelle presenti in TAF verranno automaticamente rappresentati con un triangolo di colore viola. Questo tipo di verifica preliminare eviterà il problema dello scarto automatico del libretto delle misure da parte del sistema informatico in uso presso l’AdE – Territorio per “PF di primo perimetro fuori dal rilievo”.

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Le immagini presenti in questo paragrafo sono relativa ad un caso pratico, dove uno dei PF era privo di monografia e con coordinate cartografiche diverse da quelle contenute nella TAF e quindi l’oggetto del rilievo risultava negativamente influenzato dal PF errato.

L’analisi preliminare condotta con l’ausilio di questi strumenti ha permesso di rettificare la posizione del PF in maniera propedeutica alla trattazione automatica del libretto delle misure da parte del sistema.


7. Indicazioni utili al download delle monografie

Utilizzando la funzionalità “Suggerimenti Mappa HTML” possiamo indicare a QGIS un sito web dal quale fare il download della monografia del Punto Fiduciale selezionato. Il sito web va indicato attraverso uno script HTML da inserire nelle “Proprieta’” del layer TAF, alla voce “Visualizza”.

Va poi attivata la funzionalità “Mostra Suggerimenti Mappa” e da questo punto in poi facendo click sul Punto Fiduciale si aprira’ automaticamente un banner riassuntivo da dove sarà possibile scaricare, se disponibile, la monografia.

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Questo file contiene uno script HTML funzionante.


8. Ringraziamenti

Per adesso e’ tutto, ringrazio i tanti che contribuiscono al plugin inviando suggerimenti e messaggi di supporto.

Voglio ricordare che plugin e’ gratuito, completamente opensource (codice diponibile su GitHub) e in continuo sviluppo ma trattandosi di un’attivita’ su base volontaria i tempi per il rilascio di nuove versioni non sono stimabili.

Rinnovo quindi l’invito, per chi fosse interessato a collaborare, a contattarmi via mail e a condividere questo progetto con i potenziali soggetti interessati.